Due strozzature comprimono i mercati globali dell’olio combustibile e del bunkeraggio
I transiti bloccati a Hormuz e i minimi storici del Reno hanno congiuntamente provocato gravi strozzature dell’approvvigionamento in Europa e Asia, secondo un’analisi di mercato di Alkagesta.

Una duplice crisi logistica sta intensificando la pressione sui mercati internazionali dell’energia e dei combustibili marini, con interruzioni che colpiscono contemporaneamente i corridoi marittimi mediorientali e le vie navigabili interne europee, secondo le informazioni di mercato della società di commercio di materie prime Alkagesta, con sede a Malta, riportate da Manifold Times.
Nell’Europa nordoccidentale, una siccità senza precedenti ha fatto scendere il livello dell’acqua presso il cruciale idrometro di Kaub, sul fiume Reno, a 16 centimetri il 10 agosto, segnando il livello più basso registrato dall’inizio delle rilevazioni nel 1880. Con previsioni che indicano un ulteriore calo a 4 centimetri, i movimenti delle chiatte sono stati quasi paralizzati, bloccando le scorte di olio combustibile nel polo Amsterdam-Rotterdam-Antwerp (ARA) e provocando un’emergenza per la distribuzione interna europea.
Tensioni nella distribuzione e nella raffinazione europee
L’interruzione della navigazione interna ha costretto le chiatte a navigare con appena il 15%-20% del loro carico normale. Di conseguenza, le tariffe del trasporto fluviale da Rotterdam a Karlsruhe sono aumentate di oltre il 400% nell’arco di due mesi.
Contemporaneamente, il segmento europeo dell’olio combustibile a bassissimo tenore di zolfo (VLSFO) deve affrontare un’acuta scarsità dell’offerta. Le raffinerie regionali hanno continuato a destinare materie prime e capacità operativa al diesel stradale ad alto margine anziché ai componenti di miscelazione marini a basso tenore di zolfo, aggravando la carenza di prodotti a pronta consegna.
Impatto sul bunkeraggio asiatico e prospettive strategiche
Le strozzature del trasporto marittimo in Medio Oriente hanno aggravato queste pressioni dopo un attacco a una nave collegata ad ADNOC. I transiti di navi nello Stretto di Hormuz sono scesi a 13 il 9 agosto, un minimo da quasi un mese, mentre gli sforzi diplomatici erano bloccati dalle reciproche richieste di riparazioni di guerra tra Stati Uniti e Iran.
Le tensioni globali hanno modificato i flussi commerciali fisici verso i principali poli di bunkeraggio asiatici. A Singapore, le importazioni di olio combustibile dal Medio Oriente sono quasi triplicate su base settimanale, raggiungendo 328,878 tonnellate metriche entro la fine di luglio e portando le scorte a terra di distillati pesanti a 19.58 milioni di barili entro il 5 agosto. Tuttavia, le vendite stimate di combustibile per bunkeraggio nel porto a luglio sono diminuite del 3.7% rispetto al mese precedente, a 4.44 milioni di tonnellate metriche, poiché i sostenuti premi locali hanno spinto gli acquirenti a rifornirsi in porti concorrenti, tra cui Zhoushan e Port Klang.
La valutazione prospettica di Alkagesta evidenzia diversi ostacoli chiave nell’intero comparto del commercio:
- La possibilità di un crollo totale della distribuzione interna di combustibili collegata al Reno dopo la metà di agosto.
- La persistente forza dello spread VLSFO Hi-5, che dovrebbe mantenersi al di sopra di $200 per tonnellata metrica per tutto il terzo trimestre.
- La necessità del mercato globale del greggio di ulteriori 2.1 milioni di barili al giorno per un periodo di 18 mesi per ricostituire le scorte internazionali esaurite.
Fonti
Questo rapporto è stato redatto con l’assistenza dell’IA (google/gemini-3.7-flash) a partire dalle fonti citate e verificato rispetto ai nostri standard editoriali e di verifica prima della pubblicazione.
Fonti
- Manifold Times report — Manifold Times
Daniel Okoro
Corrispondente marittimo
Daniel si occupa dei mercati delle navi cisterna, delle operazioni dei terminal e dell’approvvigionamento di combustibili navali in Africa occidentale e nell’Europa nord-occidentale.



